Ca’ D’Oro

Uno dei più famosi palazzi di Venezia ed è, assieme al Palazzo Ducale, la maggiore espressione del gotico fiorito veneziano. Questa facciata venne eretta, dietro ordine dei Contarini, per opera di Giovanni e Bartolomeo Bon, padre e figlio, fra il 1424 ed il 1430 ma inizialmente furono diretti da Matteo Raventi e successivamente completati da Giovanni e Bartolomeo Bon. Nella «Ca’ d’Oro» venne l’anno 1780 fondata un’accademia di declamazione teatrale col titolo di «Accademia degli Ardenti», e col motto: «Flamma nos ardet», a cura del marchese Francesco Albergati Capacelli, del conte Alessandro Ercole Pepoli, e d’altri galantuomini, i quali facevano gustare di quando in quando al fiore degli abitanti di Venezia, ed ai forestieri colti, commedie di pregio, parte composte da loro, e parte trascelte da quelle dei migliori autori. Questa accademia, , durò soltanto per lo spazio di circa quattro anni. Dopo vari vicissitudini, e restauri che in parte snaturarono il progetto originale, divenne proprietà del barone Franchetti, il quale, nel 1916 lo donò, assieme alla propria collezione d’arte, allo stato italiano. La Ca’ D’Oro venne trasformata in museo nel 1927:la collezione, oltre ad arredi, arazzi, monete conta alcune opere di rilievo di Tiziano, Carpaccio, Mantegna, Giorgione, Cima ed altri.

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